È normale non sapere cosa si stia facendo? Dove si stia andando? È normale non sapere che cazzo io stia combinando con la mia vita?
“Ecco il problema. Uno pensa di sapere, e invece non sa.”
È normale non sapere cosa si stia facendo? Dove si stia andando? È normale non sapere che cazzo io stia combinando con la mia vita?
Dato l’esame dell’11 aprile devo:
Non posso, non riesco, a capire quello che ti passa per la testa. E ormai è passato un bel po’ di tempo.
E mi sento bloccata. Non riesco a capire dove sto andando/da dove vengo perché non so nemmeno a che punto io mi sia fermata.
E non riesco a respirare. Come una volta, come quando l’unica mia reazione era fissare il vuoto.
Che poi, cos’è cambiato? Tutto. Ma in fondo niente.
Le insicurezze, anche se diverse, sono sempre lì a ricordarti che non sei/non sei stata abbastanza.
E l’unica cosa che volevo era esserti amica, ma non sono riuscita nemmeno in quello.
“What if I were smiling and running into your arms? Would you see then what I see now?”
Colleghe universitarie che ti spiegano entusiaste cosa sia Tumblr, e l’unico commento che fai è “sì ne ho sentito parlare”.
“Ancora qui, ancora tu
e quel che è stato
è stato ormai
e con gli stessi occhi
sembri ritornare a chiedermi di me
di come si sta
e in questo strano mondo
come va.”